Parole o immagini?

locandina words and picturesSono più “forti” le immagini o le parole? Colpisce più a fondo un quadro o una poesia? Sono interrogativi di difficile soluzione quelli attorno a cui si costruisce “Words and pictures”, commedia sentimentale del 2013 con Juliette Binoche e Clive Owen. Un film leggero, certo, ma tutto sommato una bella storia d’amore e di scuola, che mi è capitato di vedere per caso qualche giorno fa e mi ha appassionato.

Lui somiglia incredibilmente al Dr. House, ma quella cinica e insensibile è lei. Chi esce vincitore dalla “guerra” non posso svelarlo, né azzardo prendere posizione. Una cosa però il film la dà per sicura: non c’è disputa migliore per vivacizzare le “giovani menti soffocate dai computer e dai centri commerciali”.

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DSC_0065 (Large)La visita all’Expo sull’alimentazione non poteva non comprendere anche un passaggio negli spazi delle realtà sociali e religiose, molto ben rappresentate. Ecco dunque qualche foto dell’edicola Caritas – che in uno spazio piccolo ma accogliente racchiude una proposta molto ben costruita – dell’Opera del Duomo, con la Madonnina a grandezza naturale, e di Cascina Triulza. Piacevole è stata anche la sosta al Padiglione della Santa Sede. Più semplice e sobrio di tanti altri, racchiude un vero gioiello d’arte e le immagini di alcuni progetti di solidarietà. Tutto da scoprire il tavolo interattivo. L’orologio non mi ha permesso una sosta dai salesiani, mentre alla Coldiretti ho pranzato con musica dal vivo e un ottimo menu salernitano. Consigliatissimo.

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DSC_0377 (Large)Dalla visita all’Expo milanese, venerdì scorso, ho ricavato diverse impressioni. La prima è quella di un grande parco giochi, così ricco e attraente che rischia un po’ di disorientare e stordire. Complice anche il notevole afflusso di visitatori, in questa parte dell’anno composto in buona parte di scolaresche.

Una seconda sottolineatura riguarda il trionfo delle tecnologie, soprattutto video. L’esperienza dell’Expo è un vero bombardamento di input visivi, senza risparmio di effetti speciali. Le tre “sale degli specchi” sulle meraviglie del nostro Paese sono certamente quelle più suggestive del mastodontico Padiglione Italia. Un’immersione nella bellezza che c’entra poco con l’alimentazione ma vale da sola la mezz’ora abbondante di attesa.

Non mi ha invece entusiasmato – lo confesso – l’albero della vita, ma è una delle attrazioni che dà il meglio di sé in versione notturna.

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