Quattro salti sui colli umbri…

Ancora qualche scatto di Montone, che tra le belle sorprese riserva anche la chiesa di San Gregorio Magno, e delle altre tappe toccate durante la gita di sabato scorso: Pietralunga e Gubbio.

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Montone

DSC_0001 (Large)Tra Città di Castello ed Umbertide, nell’alta valle del Tevere, c’è un piccolo paese che a ragion veduta si fregia del titolo di uno dei “Borghi più belli d’Italia”. L’ho visitato sabato scorso con alcuni amici ed è stata una splendida scoperta. Complice anche la banda musicale che ci ha accolto – schierata in realtà per la festa del 25 aprile – Montone ci ha subito mostrato il suo volto più caldo e suggestivo. Chiuso tra le mura medievali e affacciato su due valli verdissime, il piccolo borgo è una vera oasi di pace, incastrata in una cornice storica e naturale come ce ne sono poche.

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Dio plasma la donna mentre l’uomo sogna

papa_francesco_leggeSplendida catechesi, questa mattina, di papa Francesco in piazza San Pietro. Tra le altre, mi hanno particolarmente colpito queste sue parole:

“Il fatto che Dio plasmi la donna mentre l’uomo dorme, sottolinea proprio che lei non è in alcun modo una creatura dell’uomo, ma di Dio. Suggerisce anche un’altra cosa: per trovare la donna, l’uomo prima deve sognarla e poi la trova”.

La verità sul caso Harry Quebert

4527328_0Un libro senza mezze misure, che appassiona o infastidisce, tiene incollati senza guardare l’orologio o sfinisce il lettore per la lunghezza e i continui salti temporali. “La verità sul caso Harry Quebert”, bestseller del giovane Joel Dicker (Bompiani 2013), snocciola in 750 pagine una storia di amore e di illusioni, un manuale di scrittura creativa, un esercizio di raffinata deduzione. Come nei migliori gialli la verità si scopre solo all’ultima pagina, ma arrivarci non è facile, nonostante la capacità dell’autore di tenere viva la curiosità e inserire colpi di scena pressoché ad ogni capitolo. Sa toccare i tasti giusti, Dicker. Confesso di averlo divorato anch’io in pochi giorni.

Gli elementi di fondo della trama sembrano quasi banali: il ritrovamento del corpo di una ragazza scomparsa trent’anni prima, una serie di indizi e di incriminazioni, uno scrittore di successo anzi due, un’impossibile relazione amorosa. Il tutto nella cornice di un tranquillo paesino del nord est americano, affacciato sull’Atlantico, a due passi dal Canada e dal Maine di Jessica Fletcher, per intenderci. Ciononostante, tutto quello che sembra chiaro e sicuro piano piano si sgretola e delle certezze iniziali resta molto poco.

Ciò che non cambia nell’intero racconto, invece, è lo sguardo di Dicker sull’amore, “l’impresa più grande e difficile” cui un uomo possa dedicarsi. Sfuggente eppure impossibile da soffocare. Illogico e tragico. Fragilissimo ma capace di resistere per decenni e nutrirsi solo di ricordi. “Adora l’amore, Marcus – dice il maestro al discepolo in crisi – Fanne la tua conquista più bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci sono altri libri. Dopo la gloria ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c’è ancora denaro. Ma dopo l’amore Marcus… Dopo l’amore, c’è solo il sale delle lacrime”.