Turner

mrturner500Una pagina di grande storia dell’arte e una vicenda tormentata. Il “pittore della luce” e le ombre di un uomo introverso e brutale. “Turner” di Mike Leigh ripercorre, con sguardo impietoso, gli ultimi anni della vita di William Turner, squadernando la fama e l’incomprensione, il genio e le miserie, la ricerca e l’attrazione del paesaggista britannico che ha anticipato l’Impressionismo.

Il film è costruito attorno alla straordinaria maestria di Timothy Spall e a una fotografia stupefacente. Ogni inquadratura è tutta da godere, sia gli esterni che gli interni. Ciononostante, le due ore e mezzo di durata si sentono.

Forse non è una pellicola per il grande pubblico, ma certamente immerge lo spettatore nei colori di un’esistenza insaziabilmente affamata di luce.

Non si è spento quel sorriso

4995173_nAncora un ricordo carico di dolore e di gratitudine. Sarà celebrato domani, a Modena, il funerale del vescovo Antonio Lanfranchi, morto ieri dopo nove mesi di lotta con una brutta leucemia.

Tornare col pensiero agli anni del suo episcopato cesenate – e prima ancora a quelli del suo servizio nel centro nazionale dell’Azione Cattolica – significa per me ripercorrere tappe significative di formazione e di impegno ecclesiale. Incontri di lavoro, consigli pastorali e lectio, dialoghi a tu per tu e momenti pubblici. Fino alle più recenti riunioni della Commissione episcopale per il laicato, in cui sempre mi portava le sue lettere pastorali e i progetti per la nuova diocesi.

Tutti hanno sottolineato la sua paternità e mitezza. “Il vescovo del sorriso”: così titolai la cronaca del suo arrivo a Cesena, nel gennaio 2004, sotto la neve. La foto a fianco, scattata all’Assemblea diocesana di Ac del 2008, è solo una fra le molte conferme.

Da vescovo ha testimoniato un grande amore per i giovani, viva attenzione alla città e una forte spinta per la comunione. Così rispondeva a una domanda che gli feci poco tempo dopo la sua ordinazione episcopale:

“Non ho in testa una Chiesa omogeneizzata, totalmente uniforme. Ho in testa una Chiesa che vive l’unità nella diversità, componendole dentro alla comunione. Quindi vorrei essere strumento perché i doni che lo Spirito suscita in questa Chiesa possano essere portati a maturazione e, nello stesso tempo, come dice Paolo nella Lettera ai Corinti, emergesse l’utilità comune di questi doni. Sulla sensibilità alla vita, mi piace molto una Chiesa che sia compagnia di uomini, quindi che si sente parte integrante del territorio, portando il suo contributo, che per me costituisce un po’ il dare anima a questa società. E nello stesso tempo sono convinto che la fede esprime pienamente la sua fecondità, il suo valore quando si traduce in cultura, quando si traduce in modi di vita che informano il costume, che creano legami tra le persone. E quando anche la comunione si trasforma in una fraternità concreta, dove ognuno si fa carico dei problemi, delle vicende degli altri”.

“Il vescovo del sorriso”. Ora più che mai.

Ciao, don Gino!

don gino baldacci morto-2Si sono celebrati questa mattina, nella Cattedrale di Cesena, i funerali di don Gino Baldacci, che nello stesso Duomo è stato a lungo parroco e animatore liturgico. Per citare solo alcuni dei suoi tanti incarichi e servizi.

Don Gino era uno di quei preti che offriva – e suscitava – un sorriso non appena ti vedeva, con la sua serenità e grandezza di cuore. Mi ha sempre colpito la sua capacità di essere vicino a tutti: alle famiglie e ai bambini, agli ammalati e ai fidanzati.

Proprio di questo gli sono infinitamente grato: per diversi anni mi chiese di aprire con una riflessione introduttiva i corsi di preparazione al matrimonio della zona pastorale cittadina. La sua proposta mi sorprese non poco – a nessuno, me compreso, era mai venuto in mente un simile accostamento – ma è una delle esperienze che ricordo con maggior piacere e soddisfazione. Un regalo che devo tutto a lui.

Gasometro!

Uno dei profili più suggestivi di Roma è certamente il vecchio Gasometro, al centro di un’area in via di riqualificazione. Approfittando di una giornata particolarmente tersa, anche se è perfettamente cilindrico, mi sono divertito a fotografarlo da diversi lati…

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