Teologia sul lago

È in corso a Stresa, sul Lago Maggiore, l’annuale corso dei “Simposi rosminiani”, appuntamento fisso di fine estate assai prezioso per approfondire la figura del beato Antonio Rosmini e riscontrare l’attualità del suo pensiero filosofico e teologico. Purtroppo ho potuto fermarmi solo il primo giorno, abbastanza però per godere di splendidi scenari. Come questo:

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Irlanda!

Avvicinandosi la ripresa degli impegni di lavoro (mercoledì), mi congedo dalle ferie con qualche altro scatto “irlandese”. Un viaggio che non ha deluso le attese e anzi ha regalato bellezza su tutti i fronti: le persone, i luoghi, le atmosfere e i sapori. In attesa di approfondire questa splendida scoperta… 🙂

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Resterà solo lo stupore

GKC_1922_WebDi passaggio ieri al Meeting di Rimini per questo interessante incontro sui grandi discorsi di Benedetto XVI, ne ho approfittato per visitare un paio di mostre. Consigliatissima è quella su Gilbert K. Chesterton, su cui dovrò presto colmare le mie immense lacune.

Finissimo umorista e scrittore, strenuo difensore del matrimonio e della buona tavola, Chesterton era capace di dire in pochissime parole profondissime verità. Come, ad esempio: “La misura di ogni felicità è la gratitudine”. E ancora “tutto passerà, resterà solo lo stupore e soprattutto lo stupore per le cose quotidiane”. La sua principale occupazione – amava infatti confidare – era quella “di indurre gli uomini a capire la meraviglia e lo splendore dell’essere vivi”.

Ispiratore di Lewis e Tolkien, non aveva tutti i torti quando spiegava: “Le cose in cui ho sempre creduto di più sono le novelle delle fate, che a me sembrano essere cose interamente ragionevoli. Il paese delle fate non è altro che il soleggiato paese del senso comune. Abbiamo la lezione di Cenerentola, che poi è la stessa del Magnificat: exaltavit umiles. Abbiamo la famosa lezione della Bella e la Bestia: una cosa deve essere amata prima di essere amabile”.

Per saperne di più, si veda cosa dice di lui (qui), tra gli altri, Paolo Cevoli.