Basilicata /2

Ed ecco la seconda puntata dell’album lucano, tutta dedicata a Matera! 🙂

Basilicata luglio 2013 - 320 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 339 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 341a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 365 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 378 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 381 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 405a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 418a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 435a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 451a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 479 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 483 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 515 (Medium)

Annunci

“Ma tu sei un mistero infinito”

1005111_10151486303692251_1701527630_nFacendo pulizia tra i vecchi articoli ammucchiati in ufficio, poco fa, sono stato letteralmente catturato da un paginone di “Avvenire” del 22 aprile 2009. “La Chiesa ama tutto l’uomo” è il titolo sotto cui si dipana una lunga intervista al cardinale Ersilio Tonini, di cui si sono celebrati i funerali proprio ieri a Ravenna.

La conversazione prende il via dal terremoto in Abruzzo e dall’opera caritativa della Chiesa e ruota attorno a un’idea che spesso gli abbiamo sentito – ardentemente – difendere: “la Chiesa non può non amare l’uomo, tutto l’uomo. La verità è che egli è un mistero immenso”. Impossibile dimenticare quando, ben prima che la tv lo facesse conoscere oltre i confini della Romagna, vedevi questo gracilissimo vescovo vibrare per dirle a te. Sembrava essere questa la sua missione: far sì che ogni persona incontrata sapesse quale meraviglia e mistero infinito egli fosse.

Impossibile da dimenticare, per me, l’intervista che gli feci nel lontano 1989 per il “Corriere Cesenate”, approfittando di un suo passaggio nella mia parrocchia. Una delle prime della mia avventura giornalistica. Il giovane redattore ebbe un bel da fare per riassumere i trenta minuti di irrefrenabile e appassionato dialogo.

“Di questo si occupa la Chiesa: di tutto l’uomo, dal principio alla fine, in ogni circostanza della vita, specie quando attraversa la prova. Non si danno due cuori, due intelligenze, due Chiese”, continua l’articolo che ho sotto gli occhi. Ricordo anche che era facile sorridere quando, fra un ricordo della madre e un foglio della stampa estera, finiva per parlare di bioetica e laicità. Con una lucidità di visione e una preveggenza che fa davvero impressione.

Credo si debba ricordarlo, e imparare, usando le stesse parole che il cardinale spende per don Orione al termine dell’intervista: “La sua carità era mossa da un’intelligenza superiore e da un ardimento senza pari. Le opere non camminano senza la fede, la sapienza e il coraggio”.

Basilicata /1

E dopo qualche dettaglio, ecco una piccola cronaca fotografica del week end lucano, trascorso tra Pignola, Castelmezzano e Matera. Certo mancano le immagini delle delizie gastronomiche (non ho ancora imparato la fotografia alimentare) e delle preziose amicizie, ma lo scenario è comunque straordinario. La prima serie si apre con San Donato di Pignola e prosegue ai piedi delle Dolomiti Lucane (con “angelo” volante).

Basilicata luglio 2013 - 009 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 081 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 049 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 142 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 149a (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 218 (Medium)

Basilicata luglio 2013 - 278 (Medium)

Da Hollywood… alla Gmg

-Jim-Caviezel-12-jim-caviezel-32436903-650-800“Person of interest” è una serie americana di successo: da qualche settimana Italia1 ogni mercoledì sera ne trasmette la seconda annata. La seguo volentieri. Il protagonista è il 44enne attore statunitense Jim Caviezel, noto per aver impersonato Gesù nella “Passione di Cristo” di Mel Gibson.

Il telefilm in questione è lontanissimo dai temi religiosi; ieri però su “Avvenire” Elena Molinari raccoglieva un’intervista all’attore niente meno che sulla Gmg di Rio de Janeiro. Caviezel, cattolico praticante, risponde così ad alcune delle domande della giornalista.

I ragazzi in partenza per il Brasile non hanno certo bi¬sogno di essere entusiasma¬ti o motivati. Che cosa dice allora, quando li vede?

Li sfido a resistere alle tentazioni della comodità, della po¬polarità e della timidezza. Li chiamo a non compiacersi del¬la loro fede, ma a continuare a pregare, a confessarsi, a chiedersi che cosa Dio vuole che facciano. Vedo troppa indifferenza in America e spesso anche le persone di fede si adagiano, accettano l’indifferenza altrui all’amore di Dio invece di vivere il Vangelo ogni giorno, di essere un esempio vivente.

E i ragazzi, che cosa le chiedono?

La domanda più frequente è come riesco a essere un marito e un padre fedele facendo l’attore a Hollywood! Dicono che sono una rarità. La risposta è che sono sposato da più di vent’anni e ho tre figli adottivi, e che la mia famiglia è il dono più bello che abbia mai ricevuto. Come potrei rischiare di deluderla o di perderla solo per seguire un’illusione, un miraggio? La risposta pratica è che non mi metto mai in condizione di essere tentato. Non vado fuori a be¬re di sera con le colleghe, cer¬co di tornare a casa più spesso che posso, anche quando so¬no via su un set. È quello che devo e quello che voglio fare.

Lei si è schierato più volte in difesa della vita, sostenendo candidati pro-life e persino, nel 2006, girando uno spot televisivo contro la sperimentazione scientifica sugli embrioni in cui parlava in aramaico. Altra rarità a Hollywood…

Sì, non sono posizioni condivise nell’ambiente in cui vivo. Ma è un motivo in più per non nascondermi e dichiarare apertamente quello che credo. Si pensi ai miei figli. Hanno tutti e tre problemi fisici dalla nascita, che sarebbero stati vi¬sibili in utero. Tre candidati per l’aborto insomma. Ora so¬no tre bambini meravigliosi. Mi basta pensare a loro per sa¬pere che cosa devo fare.