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Non sono certo mancati i disagi, questo fine settimana, per rientrare a Roma. C’è da dire però che il viaggio è sempre uno spettacolo a cui non ci si abitua…

locandina (Small)Il discorso del re

Davvero bello il film su Giorgio VI, il monarca balbuziente, padre di Elisabetta II, che occupò il trono d’Inghilterra durante gli anni difficili della seconda guerra mondiale. Bravissimi Colin Firth e Geoffrey Rush, e il regista, Tom Hooper. “Una lezione di cinema umano e toccante”, recita una recensione. “Un capolavoro, sotto tutti i punti di vista”, si legge in un’altra. Difficile dar loro torto. Umorismo e pathos si fondono in perfetta armonia, così come la grande storia e le pieghe di umanità dei suoi protagonisti. E poi mi ha riportato a quelle domeniche di vent’anni fa in cui, prima di riprendere il treno di una nuova settimana, non poteva mancare il film serale e la passeggiata rapida verso casa, sotto la pioggia, come questa sera…

SAM_0902a (Medium)Di passaggio a Bologna per un convegno, mi ha colpito, nella chiesa di San Benedetto, questa tenera raffigurazione della Madonna con Bambino. La cosa che ho trovato originale è l’espressione di Gesù, con tanto di dito in bocca. È proprio il volto di un bimbo che cerca protezione e rassicurazione nella mamma, così affettuosa mentre lo stringe saldamente a sé… Una bella immagine del Dio che si fa uomo. E del cristiano.

DePalo_assessore_famiglia_acliCoi sandali al Campidoglio
 

Da qualche giorno, Gigi, un amico romano, 34 anni, tre bambini bellissimi, impegnato nell’associazionismo cattolico e ideatore di un “pub” intitolato a Giovanni Paolo II, ha assunto la carica di assessore all’istruzione e alla famiglia del comune di Roma. L’hanno già ribattezzato “l’assessore coi sandali” per via di un voto fatto alcuni anni fa in Terra Santa. Qui il suo racconto in prima persona dell’evento che gli ha cambiato la vita e i sogni. E qui qualche anticipazione dei suoi programmi. Auguri, Gigi!

locandinaLa donna che canta
 
Esce domani nelle sale “La donna che canta”. Il film racconta la storia di Nawal Marwan, una donna libanese che, in punto di morte, affida due lettere ai suoi due figli gemelli: una da consegnare al padre che non hanno mai conosciuto e l'altra a un fratello che non sapevano di avere. Inizia così una ricerca dal finale sconvolgente e inaspettato, che permetterà ai due ragazzi di trovare se stessi, insieme a una nuova forza e una serenità plasmata dal dolore e dal coraggio della verità. E del perdono. Tutto ciò che nasce dall’amore, finisce nell’amore. Pochi film come questo mi hanno riempito di sgomento e di orrore e allo stesso tempo di speranza e di ammirazione. Una pellicola contro la guerra, certo, ma anche un viaggio doloroso e coinvolgente nella terra più devastata del mondo: il nostro cuore.

9788883126246gBa’…
 
Sono molte le cose che porto con me dopo la due giorni diocesana con i giovani di Ac dello scorso weekend… soprattutto una: “E’ vangélo sgónd a Lôca”, il vangelo di Luca tradotto in dialetto romagnolo da Aurelio Tassinari. È un ottimo modo di masticare la parola di Dio, e imparare un po’ di più il dialetto! Spulciando qua e là, mi ha colpito molto la versione del Padre nostro, con il suo inizio davvero fulminante per semplicità ed affetto…
  
Ba’, che sipa santifichè e’ tu nóm,
e’ venga e’ tu regn;
dàs gni dé e’ pàin ch’us bsógna,
e pardónass j nóstarr pchèe,
parché ainca nun a pardunàma a gni nòstar debitór,
e nà ardùsass in tentazión.