Domande sotto il cielo di Loreto

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Di nuovo insieme. Il papa e i giovani. Sabato e domenica prossimi torna a riempirsi l’arena della Chiesa giovane. Dopo aver accolto in passato Giovanni Paolo II, l’anfiteatro naturale di Montorso, a metà tra l’Adriatico e la cittadella-santuario di Loreto, ospiterà l’incontro fra il teologo 80enne oggi alla guida della Chiesa e i ragazzi cresciuti con la foto di papa Woytjla nel diario.

Benedetto XVI è il papa dei dialoghi, dei botta e risposta. Se ne contano numerosi ormai, in questi due anni di pontificato, specialmente con i preti di Roma e di altre diocesi. Questa volta papa Ratzinger ha scelto di lasciarsi interrogare dai giovani. Pochi lo fanno, al giorno d’oggi. Preferiscono vivisezionarli con indagini e sondaggi, o blandirli offrendo loro emozioni usa e getta. I giovani, invece, sono interlocutori seri, esigenti, puliti. Cercano molto di più che fare i calciatori e le veline, come li dipingono i mass media.

Otto punti di incontro e cento confessionali aperti tutta la notte, un kit ecologico distribuito ai pellegrini, decine e decine di eventi preparatori nelle diocesi romagnole, umbre e marchigiane. Un progetto di solidarietà in Africa e oltre mille volontari distribuiti sul tappeto verde di Montorso. L’Agorà dei giovani ha molto da dire ad un’Italia morbosamente attaccata al giallo di Garlasco, già sintonizzata sul campionato di calcio, reduce da una stagione dominata dai piromani e dagli ubriachi al volante.

Mentre riaprono le scuole e vanno nei cassetti i ricordi dell’estate, guardiamo a questi ragazzi “chitarra, rosario e cellulare” con rispetto e fiducia. Lasciamo che i loro sogni colpiscano a morte l’ironico scetticismo che fa da maschera ai codardi. Giovanni Paolo II ripeteva spesso che gli adulti hanno il dovere di non tradire le speranze dei giovani. Le domande di Loreto aspettano anche le nostre risposte.

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Kenneth Foster graziato

Kenneth with daughter 2La buona notizia è arrivata ieri sera, cinque ore prima del momento fissato per l’esecuzione: Kenneth Foster ha visto la pena di morte commutata in ergastolo da parte del governatore del Texas, Rick Perry. Kenneth era stato condannato per un omicidio commesso da un’altra persona. Qui il racconto della sua vicenda. E qui il sito italiano per sostenere la sua causa, con il lapidario comunicato della grazia. Davvero una bella notizia.

Libertà
  
743000_rock_climbing_victoryEssere liberi è vivere senza l’assillo di dover sempre dimostrare qualcosa agli altri.
O a se stessi.

Incrocio di santi

Oggi la Chiesa ricorda Sant’Agostino. La mia diocesi festeggia il patrono, San Vicinio. E io dove sono andato? Nella città di San Francesco! Va beh, non saranno gelosi…

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assisiclandestinaNon ho saputo resistere al mercatino dei libri e ora non vedo l’ora di leggerlo. “Assisi clandestina” è il racconto in cui Alexander Ramati, giornalista ebreo al seguito delle truppe di liberazione, concentrò i mille volti della carità francescana che riuscirono a strappare centinaia di persone alla ferocia antisemita della seconda guerra mondiale. Qualche anno fa fu realizzato anche un film da questo libro: “Assisi underground”. Una storia che merita di non restare clandestina.

Dovere e (molto!) piacere

small_crocifisso fortezzaSei cambi di treno e due pullman. Diciotto ore di viaggio. In due giorni è una discreta media, ma ne valeva la pena: per la bella accoglienza degli amici dell’Ac di Anagni-Alatri, da cui era partito l’invito a Corvara, e per lo scenario da sogno in cui mi sono brevemente e dolcemente immerso.

Era da tanto che non vedevo una stellata come quella apparsa ieri notte oltre il profilo aguzzo del Sassongher e la cornice frastagliata del Gruppo Sella. Per non parlare del favoloso centro storico di Brunico, attraversato a bocca aperta come un bambino, rapito da ogni piccolo particolare: finestre sottolineate di fiori, sprazzi di sole sulle facciate sgargianti, affreschi velati dal tempo, insegne tirate a lucido come preziosa argenteria. Il canto dell’organo, nella chiesa deserta, mi ha fatto quasi scendere le lacrime.

Percorrere queste valli è affrontare uno slalom tra campanili, monasteri-fortezza e castelli veri e propri. Davvero memorabile il pranzo a Trento – polenta e salsiccia, funghi e uva in amicizia – gradevole la compagnia sull’intercity che mi ha riportato a Roma: è incredibile quello che riescono a fare sei ore di treno gomito a gomito. E pensare che ero partito un po’ controvoglia…

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Straordinario!

gufoMi ci sono imbattuto per caso e mi è tanto piaciuto. Dare un’occhiata qui per godersi alcune splendide, per quanto insolite, opere d’arte. Sembrano veri…

Generazione low cost

low_costSu “Avvenire” di oggi, in un bell’editoriale, Francesco Ognibene commenta con intelligente finezza la produzione, da parte di un 24 enne comasco, di un software che consente di inviare sms ad un costo quasi nullo. “Aerei e telefoni, viaggi e messaggi: potersi concedere a poco prezzo la possibilità di essere altrove, con un volo a un euro o una telefonata a un centesimo (come garantisce Skebby), pare il desiderio in cima ai sogni d’una generazione di consumatori dell’immateriale che nella società aperta vogliono sentirsi a casa ovunque e con chiunque”. Vero. E certo non disdicevole.

Il problema semmai – riflettevo fra me e me – nasce quando la filosofia del prezzo stracciato si trasferisce più in profondità. Vedi così moltiplicarsi i devoti di una fede low cost, con paradiso ticketless e last minute. Gli spacciatori di una libertà assolutamente open source e freeware, senza diritti d’Autore. I fautori di una vita rewritable all’infinito, masterizzabile con un semplice click del desiderio. Nella società wireless, senza fili, come può sopravvivere l’amore, che vive di legami? E tutt’altro che low cost