cieloberlinoI would rather have had

one breath of her hair

one kiss of her mouth

one touch of her hand

than an eternity without it.

One.

Annunci

Per i bambini di qualsiasi età…

Vedo sull’ultimo numero di “Città Nuova” la pubblicità di un album con le vignette di Gibì e DoppiaW. Temo che non saprò resistere a lungo, anche se col tempo i miei ritagli si sono fatti sempre più voluminosi… Ricordo ancora con piacere la splendida serata a Grottaferrata in cui conobbi l’autore, Walter Kostner. Parlammo a lungo. Si stupiva che i suoi disegni “funzionassero” anche con ragazzi un po’ cresciuti. È proprio così, colpiscono dritti al cuore.

Ecco alcune delle mie vignette preferite.

gbw2gbw3
gbw4gbw1

Salvare Kenneth

Kenny e la sua famigliaMi colpisce, “sfogliando” il sempre interessante korazym.org, la lettera di una donna di Vercelli, da tempo in corrispondenza con Kenneth Foster, un trentenne afro-americano rinchiuso nel braccio della morte in Texas per un omicidio che non ha commesso. In carcere da quando aveva vent’anni, la sua parabola sta ormai per concludersi: l’esecuzione è fissata per il 30 agosto prossimo. Tra un mese. Merita una piccola sosta (qui la lettera e le modalità per aderire all’appello). Nel pieno dell’estate – ad un anno dalla guerra in Libano, le cui conseguenze ancora si ripercuotono sul paese dei cedri – il rischio di girarsi dall’altra parte è più forte che mai. Aveva ragione Martin Luther King quando diceva: “Se la pace significa essere quieti di fronte all’ingiustizia, puoi tenerti la tua pace”.

La Madonna, il Bambino e una pera
 
madonna della peraNel catalogo compare come “Madonna col Bambino”, ma per i cesenati è più concretamente la “Madonna della pera”, e il motivo appare evidente ad un’attenta occhiata. Il capolavoro trecentesco di Paolo Veneziano ha lasciato da qualche giorno il museo diocesano di Cesena per essere esposto alla mostra “Arte per mare”, aperta tra San Leo e San Marino fino all’11 novembre. Vale la pena visitarla anche solo per ammirare da vicino quest’opera di una straordinaria finezza e dolcezza. E pensare che per secoli è rimasta dimenticata in una sperduta chiesetta della campagna cesenate. Ma, forse, è così che dovrebbe essere…

La vera magia è amare

harrypotterCon l’uscita del settimo volume, la saga di Harry Potter giunge alla sua conclusione e si conferma come il più eclatante caso editoriale dell’era globale. Dieci anni di avventure fantastiche e quattrocento milioni di copie acquistate in tutto il mondo: solo la Bibbia e il Corano hanno venduto di più.

Al centro del fenomeno resta sempre il libro e il fascino della lettura, ma l’universo mediatico, commerciale e culturale costruito attorno alla storia è davvero impressionante. Da prodotto editoriale ad evento cinematografico, da materia per psico-sociologi a bibbia del marketing, Harry Potter è “un progetto globale, a lungo termine, teso a cambiare l’aspetto della cultura”, per dirla con le parole di uno delle centinaia di saggi pubblicati dopo l’incredibile successo del maghetto britannico. Impossibile contenere l’invasione di scope volanti, bacchette magiche, videogame, merendine e gadget di tutte le forme. Comprese le “cioccorane” e le gelatine dai sapori più improbabili.

Film_Harry_PotterAl di là dei gusti personali sulle vicende del giovane mago di Hogwarts, non c’è dubbio che ci troviamo di fronte a un fenomeno dai contorni emblematici. E meno cupi di certi suoi personaggi. Cercando di destreggiarci tra gli opposti estremismi – la febbrile pottermania da una parte e la frettolosa liquidazione in salsa esoterica dall’altra – una riflessione si impone su tutte. Ciò che Harry Potter offre ai suoi appassionati è un concentrato di sogno e di speranza. Un mondo parallelo dove il male non è meno minaccioso di quanto sia nella realtà, ma in cui sopravvivono anche virtù come la lealtà, l’amicizia, il sacrificio. Non bastano certe trovate geniali o esilaranti dell’autrice, né il favoloso investimento pubblicitario, a spiegare la magia.

L’incantesimo è vecchio ma efficace: offrire a piccoli e grandi la possibilità di un’identificazione positiva, che magari trasformi le nostre Privet Drive, l’anonimo e grigio sobborgo londinese in cui cresce Harry, nel punto di partenza per una missione benefica che riscatti frustrazioni e mediocrità quotidiane. Non a caso, nell’epilogo della serie, si moltiplicano i riferimenti religiosi e il clima da favola è abbandonato definitivamente a favore della parabola. Può sembrare una definizione azzardata per quello che i più vivono solo come un gioco e una moda. Ma, fra mille pozioni e profezie, una cosa è certa: a discapito della confusione etica di oggi, almeno lì il bene resta bene e il male resta male.

Rassegna stampa

relazionimediaHo molto apprezzato, su “Avvenire” di sabato scorso, l’editoriale di Giuseppe Savagnone a commento dei primi risultati provenienti dall’esame di “maturità”. Lo si può leggere qui. Io resto dell’idea che l’esame finale potrebbe essere abolito, ma acquistare in serietà non può che fare bene.

Visto che ci sono, segnalo anche un commentino in “Avvenire” di ieri (perdonate l’autocitazione…). Riguarda il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della gioventù del prossimo anno, a Sidney. Mi piace soprattutto un passaggio della lettera, là dove il papa rileva che oggi “qualcuno pensa che presentare il tesoro prezioso della fede alle persone che non la condividono significhi essere intolleranti verso di loro, ma non è così, perché proporre Cristo non significa imporlo”.

Un’ultima segnalazione. Mi sembra equilibrato ciò che scrive Giorgio Ferrari, sullo stesso quotidiano di ieri, in merito alla scoperta di una cellula di estremismo islamico a Perugia. Nessuna identificazione tra musulmani e terroristi, ma grande attenzione e controllo.

Sul comodino del Papa

papa in cadoreLeggo su un noto settimanale che Benedetto XVI, prima di partire per le vacanze a Lorenzago di Cadore, avrebbe spulciato fra i cataloghi di alcune editrici, cattoliche e non, e scelto alcuni titoli da portarsi in montagna. È difficile verificare la fonte, ma non riesco a resistere dall’annotarmi il (parziale) elenco delle scelte di papa Ratzinger. Esclusi i volumi in tedesco, che è poi uno solo e riguarda la storia dei gesuiti in Cina, la lista comprende: Abbagliata da Dio di Madeleine Delbrel (le lettere giovanili, interessante…), La carità intellettuale di Lorenzo Lezzi (un po’ impegnativo: 53 saggi di docenti universitari sul tema della verità), la biografia di padre Agostino Gemelli (anche a me piace il genere…), Una vita con Karol di don Stanislao (già letto). E anche un testo inaspettato: Le voci di Istanbul, del premio nobel turco Orhan Pamuk. Ecco, fossi in lui, io comincerei da qui.